Nuova pillola dimagrante che afferma di “incendiare il grasso” producendo più grasso bruno

Studiosi tedeschi hanno sviluppato un innovativo farmaco dimagrante che sembra accelerare la capacità dell’organismo di bruciare il grasso.Studiosi tedeschi hanno sviluppato un innovativo farmaco dimagrante che sembra accelerare la capacità dell’organismo di bruciare il grasso.

Sinora sono stati condotti test solo su animali, ma se i futuri trial clinici dimostreranno che questo farmaco è sicuro per l’uso umano, esso potrebbe avere la capacità di migliorare drasticamente il processo dimagrante.

Il farmaco è il risultato di ricerche condotte presso l’Università di Bonn, dove gli scienziati hanno scoperto un enzima specifico (guanilato ciclasi solubile, o sGC) ha la capacità di promuovere un processo di trasformazione che converte il grasso bianco (“cattivo”) in grasso bruno (“buono”).

Esprimendo un qualificato parere sul nuovo farmaco, il professor Tom Sanders (del King’s College di Londra) ha affermato: “Questo studio è potenzialmente importante perché suggerisce un meccanismo in grado di ‘incendiare il grasso’”.

Tuttavia, Sanders ha puntualmente sottolineato il fatto che il farmaco ha funzionato bene sulle cavie ma non è assicurato che avrà risultati analoghi anche sugli esseri umani.

“Rimane inoltre da vedere se il farmaco ha eventuali effetti dannosi sulla pressione sanguigna, perché questo problema si è presentato con altri farmaci sperimentali” ha aggiunto il prof. Sanders.

Rispondendo ai commenti, Alexander Pfeifer (a capo del gruppo di ricerca dell’Università di Bonn) ha ammesso che lo sviluppo della cura è ancora in una fase iniziale e il farmaco deve ancora essere testato sugli esseri umani. Tuttavia Pfeifer è fiducioso che il farmaco avrà un “profilo di sicurezza favorevole” perché è chimicamente simile al Riociguat, un farmaco che è stato recentemente autorizzato per alcune forme di ipertensione polmonare.


Grasso bianco e grasso bruno

Molte persone potrebbero restare sorprese scoprendo che non tutto il grasso corporeo è uguale. Ne esistono due tipi: bianco e bruno. Circa il 90% del grasso corporeo di un adulto è del tipo bianco, un fatto purtroppo non positivo, perché il grasso bianco è il più pericoloso tra i due. Il restante 10% del grasso corporeo umano è del tipo bruno.
Il grasso corporeo bianco agisce un po’ come una calamita per le calorie. Le assorbe e le utilizza per scolpire pance rigonfie e maniglie dell’amore, innalzando allo stesso tempo drasticamente il rischio di disturbi cardiaci e di diabete di tipo 2.
Il grasso bruno, di norma, non è situato attorno alla zona addominale, ma è localizzato invece attorno al collo e nella parte alta della schiena. A differenza del grasso bianco, contiene numerosi sottili vasi sanguigni che conferiscono al grasso bruno il suo colore più scuro.

Durante l’infanzia, l’organismo umano ha una percentuale leggermente più alta di grasso bruno, ma la sua quantità diminuisce con l’età. Tuttavia, alcuni studi dimostrano che gli adulti che sono riusciti a mantenere più grasso bruno del normale sono in generale più snelli rispetto a coloro che sono meno fortunati.
I risultati di alcuni studi preliminari, pubblicati sulla rivista Nature Communications, mostrano che cavie cui è stato somministrato il nuovo farmaco producono quantità di sGC superiori al normale, con conseguente maggiore formazione di grasso bruno.

Riflessioni conclusive

La disponibilità di grandi quantità di cibo a buon mercato in molti gusti diversi, nonché la diffusione sempre maggiore di fast food e spuntini vari, ha come conseguenza un’incidenza sempre crescente dell’obesità. Si tratta di un problema che ha ormai assunto una dimensione mondiale: la cura e la gestione dei pazienti obesi e delle persone che soffrono di problemi di salute collegati al peso eccessivo è una grave preoccupazione per le organizzazioni che si occupano di tutela della salute in tutto il mondo.

Anche se è chiaro che ulteriori studi sono necessari prima che il farmaco possa essere immesso in commercio, le attuali ricerche sono molto promettenti. Se i dati raccolti in futuro dimostreranno la possibilità di usare il farmaco come strumento sicuro per il controllo del peso, potrebbe trattarsi di una delle maggiori scoperte del secolo.

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